Per conquistare buona salute, forza fisica, vigore e grazia del corpo. Adatto  alle persone di qualunque età che vogliono armonizzare l’aspetto fisico e mentale, recuperare e mantenere la tonicità muscolare, ridurre i dolori cervicali e della schiena, sottrarsi allo stress.

HATHA YOGA 1

Benché lo yoga affondi le radici nel pensiero indiano, il suo contesto è universale perché tratta dei mezzi con cui favorite i cambiamenti che desideriamo produrre nella nostra vita. La pratica effettiva dello yoga conduce ogni persona in una direzione diversa. Non occorre aderire a nessun concetto preciso di dio per seguire la via dello yoga.

La pratica dello yoga ci richiede soltanto le azioni e l’attenzione alle azioni. Questa attenta osservazione ci consentirà di scoprire qualcosa di nuovo. Che questa scoperta porti a una maggiore conoscenza di dio, a una felicità più grande o a una nuova meta, è un problema di ordine assolutamente personale.

Da dove e come iniziare a praticare lo yoga? Si deve sempre iniziare dal livello fisico? ‘Da dove iniziare’ dipende dai nostri personali interessi. Ci sono molti modi per praticare lo yoga, e l’interesse per un modo può portare gradualmente all’interesse per un altro. Potremmo iniziare dallo studio degli Yoga-sūtra, dalla meditazione, oppure dalla pratica degli asana in modo da comprendere lo yoga attraverso il corpo. Potremmo iniziare anche dal pranayama, sentendo il respiro come il movimento del nostro essere interiore. Insomma, non esiste un’unica prescrizione che imponga da dove e come iniziare.

Alcuni libri e insegnanti di yoga possono dare l’impressione che per studiare lo yoga occorrano determinati requisiti. Ci viene detto che non dobbiamo più fumare, che dobbiamo seguire un’alimentazione vegetariana o che dobbiamo rinunciare a tutti i beni mondani. Tutto ciò è ottimo se scaturisce dal nostro interno (e può essere un risultato dello yoga), ma non funziona se viene imposto dall’esterno. Ad esempio, molti fumatori smettono di fumare dopo aver iniziato a praticare lo yoga. È la loro pratica che non li fa più desiderare il fumo, ma non si tratta di smettere di fumare per poter praticare lo yoga. Iniziamo da come siamo e da dove ci troviamo, e quello che deve accadere, accadrà.

Da qualunque punto iniziamo lo studio dello yoga (dagli asana, dal  pranayama, dalla meditazione o dallo studio degli Yoga-sūtra), l’apprendimento avviene allo stesso modo. Più progrediamo e più diventiamo consapevoli della natura unitaria del nostro essere; capiamo di essere corpo, respiro, mente e altro ancora.

Alcuni, iniziano lo studio dello yoga dalla pratica degli asana, non fanno che imparare un numero sempre maggiore di posizioni riducendo lo yoga a mero esercizio fisico. Possiamo paragonare questo atteggiamento a quello di una persona che si allenasse a rafforzare solo un braccio, lasciando che l’altro diventi sempre più debole. All’opposto c’e chi intellettualizza lo yoga; scrive libri bellissimi, parla con brillante eloquenza di concetti quali la prakrti e l’atman, ma scrivendo o parlando non sa stare con il corpo eretto nemmeno per pochi minuti.

Quindi, possiamo iniziare lo yoga da qualunque punto ma, se vogliamo diventare esseri umani completi, dobbiamo integrare tutti gli aspetti di noi stessi, e farlo un passo alla volta. Negli Yoga-sūtra, Patañjali parla di tutti gli aspetti della vita umana, compresi i rapporti con gli altri, il comportamento, la salute fisica, la respirazione e la meditazione.

                                                                                T.K.V. Desikachar, “Il cuore dello Yoga