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LITTLE DRAGONS

Corso di Kung Fu per ragazzi e ragazze dagli 8 ai 12 anni di età

Attraverso un approccio morbido alle arti marziali, con giochi ed esercizi mirati e sicuri, le nostre ragazze e i nostri ragazzi possono raggiungere i seguenti obbiettivi:

  • prendere coscienza del proprio corpo e delle sue potenzialità
  • vincere la timidezza e le paure profonde
  • acquisire l’autocontrollo, la pazienza e la fiducia in se stessi
  • relazionarsi con gli altri su una base di parità
  • imparare il valore del rispetto e della collaborazione
  • trovare una forma di espressione
  • comprendere l’importanza delle regole nel gioco come nella vita
  • sviluppare un fisico robusto, elastico ed armonioso
  • sfogare ed incanalare la propria aggressività in maniera sana e senza rischi
  • porre le basi per costruire una solida Difesa Personale

kung fu kids

Scopo del corso: porre le basi per una autentica pratica marziale, con tutti i vantaggi psico-fisici e i valori etici che comportano le Arti Marziali, esercitate con attenzione ai princìpi fisiologici e insegnate su base pedagogica. Pur mantenendo un clima giocoso e “leggero”, dato che si impara di più e meglio quando ci si diverte, e un “riscaldamento” iniziale dedicato all’allungamento, alla tonificazione e allenamento aerobico, in questa fascia di età le lezioni sono più mirate ad esercizi “marziali” e propedeutici al gioco del combattimento.

In questo modo i più grandi (12 anni) se lo vorranno, potranno accedere dall’anno accademico successivo ad uno o più dei corsi di Arti Marziali (da 13 anni in su) attivati dal Centro Tian Qi, come Tai Chi Chuan, Ji Sei Do/Tokitsu Ryu, Ji Sei Ken, Difesa Personale, Jeet Kune Do, Kali/Eskrima, Jiu Jitsu, ecc. ...

Perché nostro figlio o nostra figlia dovrebbe studiare le Arti Marziali? Siamo sinceri: quante volte siamo stati tentati di parcheggiare i figli davanti ai videogiochi, al computer o alla TV? La verità è che i videogiochi, il computer e la televisione, possono essere pessimi insegnanti per chi è ancora nell'età evolutiva.

Ma la verità è che i videogiochi, il computer e la televisione, possono essere pessimi insegnanti per chi è ancora nell’età evolutiva. Dai media i nostri ragazzi imparano cose che noi come genitori non avremmo certo insegnato loro. Vecchi valori come il rispetto, la disciplina e l’autocontrollo sembrano del tutto scomparsi, sostituiti dal bisogno di prendere ciò che vogliamo, di prevalere ad ogni costo per ottenere fama, successo e bellezza, così totalizzanti ormai nella cultura moderna. La soluzione ideale è lo sport in generale, e ancor meglio l'addestramento alle Arti Marziali.

Rispetto agli altri sport praticati dai ragazzi, in cui la spietata competitività e la vittoria a qualunque costo sono parole d’ordine, le arti marziali insegnano la pazienza, l’autocontrollo, il rispetto. L’autostima senza autocontrollo, porta all’arroganza e all’aggressività. Con le arti marziali, oltre a porre le basi per creare una solida capacità di Difesa Personale, sempre più importante in un mondo sempre più violento, nostra figlia o nostro figlio potranno acquisire abilità fisiche, mentali ed emotive che li aiuteranno per sempre nella vita di tutti i giorni, nel lavoro e nella vita di relazione.

Le statistiche su un punto sono molto chiare: le arti marziali sono molto più sicure degli sport “tradizionali”. Per quanto mi riguarda in trentasette anni di pratica marziale intensa, che comprende anche l’esercizio del combattimento libero a contatto pieno (ma non è questo ovviamente il caso dei vostri bimbi), mi sono procurato al massimo qualche graffio e qualche livido. Distorsioni, stiramenti, contratture e fratture sono in vece all’ordine del giorno negli sport “classici”.

Oltretutto le Arti Marziali non hanno nulla a che fare con la violenza. Scordiamoci i calci volanti, le tecniche mortali e i combattimenti all’ultimo sangue dei film e dei cartoni animati. Le Arti Marziali si fondano sulla non-violenza. Se ci sembra strano, ci basti ricordare una frase di Platone riportata dal generale Mac Arthur alla fine della seconda guerra mondiale: “nessuno più di un soldato ama la pace, perché nessuno meglio di un soldato conosce la guerra”.

Per un praticante di arti marziali la dignità, l’incolumità e la vita sono sacre! Teniamo anche presente che, molto diversamente da un soldato il quale deve necessariamente eseguire gli ordini il più fedelmente e il più rapidamente possibile, il praticante di arti marziali impara a giudicare e a decidere con la sua testa, e che essendo tranquillo e nel pieno controllo, le sue reazioni sono sempre proporzionale alla reale minaccia.